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    Ursa Major

    Bubble room experience: esperienza senza prezzo

    Come tutti i proprietari di strutture ricettive abbiamo un profilo Instagram e Facebook (anzi, ne approfittiamo per invitarti a seguirci).

    Abbiamo naturalmente un sito internet e una mail, dove riceviamo le richieste dei nostri clienti.

    Se qualcuno ci chiedesse: “Qual è la domanda che ricevete più spesso”, noi risponderemmo, senza ombra di dubbio: “Il prezzo”.

    Ovviamente la domanda che ci viene posta in maniera più frequente è il prezzo dell’esperienza in Bubble Room. E qui le cose si complicano leggermente, perché l’esperienza Ursa Major ha un costo che varia, in base alla stagione, ma anche in base alla tipologia di bubble.

    Infatti abbiamo a disposizione dei nostri ospiti ben cinque bubble: Megrez e Mizar sono le nostre Panoramic Suite, dotate di vasca interna, mentre Alioth, Dubhe e Merak sono le nostre Panoramic Junior Suite, amate dai nostri ospiti durante la bella stagione, perché dotate di vasca esterna.

    Le prime sono leggermente più grandi, dal momento che ospitano la vasca all’interno della Bubble e hanno un prezzo leggermente più alto.

    Ogni volta che ci viene chiesto il prezzo, però, pensiamo a quante volte noi, da viaggiatori, ci siamo posti il quesito di quanto spendere e di come dividere il budget del viaggio.

    Subito dopo pensiamo a quanto siano, di fatto, calcoli che, a viaggio concluso, non contano poi più di tanto, perché viaggiare fa parte di quelle esperienze che rendono sempre più ricchi, indipendentemente da quanto si spende per farlo.

    Motivati da questo pensiero che ci fa sorridere e ci fa venire voglia di fare la valigia e partire, di seguito vi ricordiamo 3 motivi per cui viaggiare ci rende sempre più ricchi!

    Viaggiare costruisce il tuo “catalogo di storie” da raccontare

    Chi non vuole invecchiare e raccontare storie della fantastica vita che hanno avuto?

    E chi non vorrebbe che queste storie fossero del tipo che potrebbe divertire le persone, stupirle, incuriosirle, ispirarle?

    Chi non vuole storie che rendono gelosi i loro amici e la loro famiglia pensa di aver avuto una vita fantastica e piena di avventure?

    Diavolo, chi non vuole raccontare una storia di qualcosa di un po ‘audace e diverso anche in un colloquio di lavoro?

    Spendere soldi per i viaggi ci offre tutte queste opportunità.

    In un certo senso è come fare un deposito su un conto di risparmio, un conto di risparmio della storia, i cui premi possono essere vissuti negli anni a venire.

    Viaggiare insegna ad accettare ed affrontare i rischi

    Viaggiare non solo insegna a spingersi oltre i confini sia internamente che esternamente, ma aiuta anche a imparare modi più sicuri in cui farlo, in sostanza accresce la nostra capacità di gestire il rischio con abilità.

    Così spesso ho scoperto che viaggiare mi spinge a fare affidamento sul mio intuito naturale, in particolare quando devo prendere decisioni in una frazione di secondo, ad esempio se devo fare l’autostop con un certo guidatore o meno.

    Senza indizi o segnali riconoscibili, viaggiare coltiva il nostro innato istinto di sopravvivenza.

    Questa è un’abilità utile che purtroppo viene allevata da una cultura occidentale di lusso e comfort in cui siamo abbastanza fortunati da avere la paura come un sentimento lontano e raro.

    Dobbiamo ricordare, tuttavia, che la vita, e la nostra esistenza in essa, non sono sicure.

    Spendere soldi per i viaggi può fornire un rinfrescante promemoria di questa realtà, affinando la capacità di affrontare le circostanze inquietanti che inevitabilmente si verificano nella vita di tutti i giorni.

    Viaggiare aiuta a trovare sé stessi… perdendosi

    Spendere soldi per i viaggi non significa “trovare” te stesso di per sé, anzi forse il concetto di viaggio si avvicina maggiormente al concetto di “perdersi”.

    Questo perché stare lontano da tutti gli ambienti e le persone familiari rende più facile abbandonare modelli di comportamento o modi di pensare legati alla familiarità piuttosto che a chi siamo come individui.

    Quando spendi soldi per viaggi, in particolare viaggi da solista, è incredibile vedere cosa scegli di fare effettivamente con i tuoi soldi o con chi scegli di farlo.

    Il più delle volte, si rimane davvero stupiti da quello che mi ci piace fare viaggiando e si scoprono lati di sé che non si conoscevano affatto.

    Da un viaggio si torna sempre un po’ cambiati e non necessariamente perché siamo cambiati noi, ma perché magari abbiamo imparato a vedere aspetti che, presi dalla routine, non riuscivamo a scorgere.

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